Masw

La prova MASW permette di determinare in modo dettagliato l’andamento della velocità delle onde sismiche di taglio (o onde S) in funzione della profondità attraverso lo studio della propagazione delle onde superficiali o di Rayleigh prodotte artificialmente.

La curva di dispersione che si ottiene riportando la velocità di propagazione delle onde di Rayleigh in funzione della frequenza  è rappresentativa della diversa rigidezza degli strati attraversati. Mediante l’analisi spettrale delle onde è possibile risalire, per ogni frequenza, alla differenza di fase dell’onda propagatasi tra i due ricevitori. Nota la distanza fra i ricevitori si calcolano la velocità e la lunghezza dell’onda, tale metodologia di indagine è molto utile per ricavare il parametro Vs30, richiesto dalla nuova normativa sismica, in maniera semplice ed economica ma decisamente affidabile.

Lo strumento utilizzato è il sismografo digitale A6000-S di produzione M.A.E. srl

Le indagini MASW vengono eseguite disponendo sul terreno almeno 24 sensori (geofoni), posti ad intervallo costante, collegati ad un sismografo mediante un cavo multipolare.

Dopo l’allestimento del dispositivo di ricezione si provvede a generare artificialmente vibrazioni impulsive ad alta frequenza in corrispondenza di un punto prestabilito lungo il profilo (punto di scoppio): nello stesso istante di partenza della vibrazione viene trasmesso al sismografo il comando di avvio della registrazione (trigger). Da questo istante inizia l’acquisizione digitale, con frequenza di campionamento pari a campioni 7,50 per millisecondo e intervallo di campionamento pari ad almeno 1 secondo.

Ogni scoppio e ogni registrazione per ogni distanza di offset vengono ripetuti almeno tre volte. Le immagini di dispersione rappresentano, in forma grafica, lo spettro di dispersione delle onde di Rayleigh che si propagano nel sottosuolo dell’area indagata.

Campi di applicazione indagini sismiche Masw

  • Definizione della stratigrafia delle coperture alluvionali sul bedrock
  • Classificazione del terreno di fondazione in base alle nuove norme antisismiche (Vs30 – OPCM 3274) (DM 14/01/2008)
  • Determinazione della profondità del substrato litoide
  • Indagini preliminari per le grandi opere
  • microzonazione sismica (DGR Lazio 545 26 novembre 2010)
  • rischio sismico(-regolamento regionale concernente “snellimento delle procedure per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico)